N38E13 è tra i venti spazi no-profit italiani selezionati dal progetto NESXT, l’Indipendent Art Festival che si terrà a Torino dal 27 ottobre fino al 6 novembre.

ll progetto NESXT è un network internazionale rivolto alla produzione artistica e culturale indipendente informata da criteri di ricerca e innovazione: spazi no profit, collettivi, artist run spaces, associazioni e altre declinazioni.

Sede centrale del festival è Q35, ex spazio industriale sito in Via Quittengo 35 (Torino), dove avrà luogo l’esposizione (show) dei 20 spazi selezionati dal comitato scientifico, in una ricognizione che definisce una prima mappatura sulla dimensione della produzione indipendente italiana.

STUDIO N. 3 MUSIC FOR THE QUEEN

“Studio n. 3 Music For The Queen” è un’ installazione sonora ambientale concepita appositamente per Torino, fa parte di un ciclo di lavori (MFTQ) iniziato nel 2014 con Studio n. 1, un video al cui centro dell’azione c’era un pianoforte, immerso in un paesaggio naturale, le cui corde scoperte venivano “suonate” da uno sciame di api attraverso vibrazioni per “simpatia”, un fenomeno acustico presente in natura.

La cupola geodetica, utilizzata per contenere uno sciame di 100.000 api e per proteggere il pubblico nella complessa installazione vivente ideata da Librio lo scorso anno a Roma, viene riproposta ora a Torino, come struttura espositiva autosufficiente – al suo interno ospiterà un’ installazione sonora originale, oltre ad interazioni live, mentre all’esterno una installazione con i video tratti dal ciclo MFTQ.

L’installazione sonora consiste di un vecchio pianoforte, questa volta non perfettamente funzionante in quanto dismesso da diversi anni, che verrà “riattivato” acusticamente “per simpatia” attraverso speakers a contatto, grazie al suono prodotto dallo sciame di api nella installazione romana, ritornando ad essere un corpo elastico che vibra. Una “rigenerazione” dell’oggetto-pianoforte carica di significati simbolici.

Il pianoforte è infatti l’oggetto culturale per antonomasia costruito dall’uomo al fine di essere utilizzato dagli esseri della sua stessa specie per dare vita ad un’attività profondamente spirituale, la musica. Una costruzione culturale per certi versi simbolo dello specismo degli esseri umani messa a contatto dall’artista con una organizzazione naturale, quella delle 100.000 api. Un’umanizzazione dell’animale (“suonare” il pianoforte) che va in senso contrario all’animalizzazione dell’umano utilizzata, soprattutto nel linguaggio, in senso denigratorio (la “bestialità” dell’uomo). Si veda a tal proposito la lezione di Jacques Derrida in L’animale che dunque sono del 2006 nel quale il filosofo francese affronta la questione animale come fondamento per tutte le altre questioni morali, dal razzismo alle discriminazioni sessuali: “Tutti i filosofi che interroghiamo […] dicono la stessa cosa: l’animale è senza linguaggio. O, più precisamente è senza risposta, intendendo per risposta qualcosa che si stacca nettamente dalla reazione: gli animali sono privi del diritto e della capacità di ‘rispondere’. E quindi anche di tante altre cose che sarebbero proprie dell’uomo”. Proprio su questo diritto e questa capacità di risposta “spirituale” l’opera di Librio si interroga, con il linguaggio dell’arte, mettendoci di fronte ad un paradosso quello di un pianoforte suonato insieme e senza distinzioni di specie dalle api e dagli uomini.

Il giorno dell’opening l’artista interagirà fisicamente con l’installazione sonora all’interno della cupola.

                                                                                                                                                                                                                         Giusi Diana

ALESSANDRO LIBRIO

nasce a Erice (Trapani) nel 1982. Musicista, compositore, sound artist e performer, si laurea in violino al Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo.

La poetica che emerge dai lavori di Librio (artista visivo con solide basi musicali) è quella incentrata sul tema della salvaguardia dell’ecosistema naturale, spesso affrontato sottoponendo il proprio corpo di musicista-performer ad una condizione fisica estrema.

Le api a cui il ciclo di Music for the Queen (2014-2016) si ispira sono tra gli esseri viventi quelli più studiati dall’uomo, soprattutto per la loro affascinante ed efficiente organizzazione sociale, ma soprattutto perché sono degli ottimi bioindicatori ecologici, rilevando la presenza nell’ambiente di antiparassitari, metalli pesanti e radionuclidi come il Cesio 137.

La ricerca di MFTQ iniziata nel 2014 con Studio n.1 e proseguita nel 2015 in occasione della mostra A Sicilian Walk, curata da Giusi Diana, alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento con le opere: Musica da contemplare con la mente e Good Morning Gentlemen!, passando per l’installazione vivente Music for the Queen a Villa Borghese, Roma in occasione de La Conserva della Neve, approda adesso a Torino con un nuovo episodio-atto.

Tra le principali mostre: 2014 “Monditalia”, con “Post-Frontiere” installazione sonora per gli architetti Cantoni e Pagliaro, Arsenale, Padiglione Italia, 14° Biennale di Venezia, Architettura; 2013 “Access Landscape Access”, N38E13, Palermo; 2011 “Palermo a Venezia” installazione sonora, Padiglione Italia, 54° Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia; “Since Tomorrow” EB&Flow Gallery, Londra; “3” Waterside Project Space, Londra

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N38E13

nasce a Palermo da un’idea di Ennio Pellicanò di costituire un sistema culturale innovativo, di ricerca e di sperimentazione. Un sistema di relazioni dinamiche tra luoghi e persone finalizzato alla diffusione dei linguaggi  contemporanei. Un innovativo sistema economico-culturale che pone in relazione di reciproco scambio l’impresa e l’associazione. E’ l’impresa uno dei principali motori economici dell’associazione. E’ l’associazione uno dei principali motori culturali dell’impresa.

Gli spazi dell’associazione convergono con gli spazi comuni di N38E13 Boutique_BB costituendo il Cultural Space N38E13. Le camere del B&B sono delle lab_room che ospitano residenze d’artista e viaggiatori. Il suo target, per costituzione, acquisisce una dimensione internazionale, dovuta alla convergenza nel luogo e nello spazio di viaggiatori di tutto il mondo.

N38E13 si occupa di ideazione, progettazione, organizzazione, promozione e produzione di progetti di cultura contemporanea. Sviluppa nuovi processi di accesso ai luoghi, processi economici, e processi di sviluppo sostenibile anche attraverso la ricerca e la sperimentazione. Valorizza gli aspetti etici e innovativi dell’impresa e promuove attraverso il “design dei servizi” nuove forme di fruizione dei luoghi e di riqualificazione e riappropriazione degli stessi.

N38E13 si propone come osservatore del territorio. In primo luogo del territorio locale e, attraverso un processo di costituzione di reti, dei territori altri.

UN PROGETTO DI N38E13

A CURA DI GIUSI DIANA

Venerdì 4 Novembre – Opening   19.00 – 01.00

Sabato 5 novembre   17.00 – 1.00

Domenica 6 Novembre  12.00 – 20.00

ingresso gratuito

Q35

via Quittengo, 35

TORINO