n38e13

B B / ART SPACE

CULTURAL SPACE

Author: ennio (page 2 of 3)

SP #1 MG.MAS _ SOUND PERFORMANCE

L’Associazione culturale di Promozione Sociale N38E13 presenta SP #1, un nuovo ‘progetto aperto’ basato sulla ricerca e sulla sperimentazione nell’ambito del contemporary sound.

SP corrisponde, nella comune significazione semiotica, alla sigla che nella classificazione amministrativa delle strade italiane indica la Strada Provinciale.
Le strade sono definite provinciali «quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro o quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico». (Art. 2 del Codice della Strada).

Quando in un viaggio si sceglie di procedere percorrendo una strada provinciale, e le ragioni sono quindi di carattere turistico, agricolo o climatico, lo scopo è quello di fruire del paesaggio in una modalità lenta ed allargata. Il risultato è la scoperta, la piena conoscenza e l’acquisizione di quel paesaggio, che viene in qualche modo scomposto e ricomposto dal viaggiatore secondo dinamiche assolutamente soggettive e diversificate.
La modalità di fruizione delle sound performances SP sarà la medesima: ciascun viaggiatore potrà procedere nel soggettivo viaggio di scoperta in SP, incurante del risultato atteso e concentrandosi sulle dinamiche insite nel lento e suggestivo processo di ricerca e sperimentazione di volta in volta proposto dall’artista.
I tre artisti coinvolti – Hatori Yumi, Franz Rosati ed Mg.Mas – non presenteranno un progetto ben definito: le sound performances saranno aperte a suggestioni e contaminazioni rientranti nell’ambito delle individuali evoluzioni artistiche ma imprescindibilmente legate alla partecipazione del pubblico.

Dopo le riuscitissime sound performances di Hatori Yumi e Franz Rosati, il 23 ottobre alle ore 19.30 ed alle ore 21.30 N38E13 ospiterà SP #1 INVARIANZE BELLICHE -preliminari a “L’arte della guerra”-, la sound performance dell’artista veneto Marco Gasperini MG.MAS. Ultima sound performance del progetto SP #1.

LIVE per sistema elettroacustico di retroazione ed immagini.
Lastra metallica, microfoni, attuatore acustico, elettronica in tempo reale costituiscono l’armamentario milito-acustico, provvisoriamente (cui integrare eventualmente voci di carnefici e vittime), accompagnato da immagini estorte a pareti palermitane che confessano un certo disagio verso le autorità costituite…Studio sul suono quale arma di conquista, suadente e trascurato…onnipresente e, come suggeriva dalle colline di Asolo Gianfrancesco Malipiero, inevitabile…fatti salvi i timpani…

Marco Gasperini (stigmatizzato in mg.mas), si occupa di musica elettronica, avendo studiato con Alvise Vidolin al Conservatorio di Venezia, come strumento di indagine sulle possibilità strumentali dei mezzi tecnologici. Nel suo percorso artistico ha avuto a che fare con musicisti quali Richard Teitelbaum, Gottfried Michael Koenig, Agostino Di Scipio, Philippe Manoury, Lauro Rossi, Fabrizio Puglisi… E’ stato parte del progetto meccanica/azione/sonora, insieme a Federico Costanza ed Alessio Rossato, nato a Venezia nel 2007. Ha lavorato per l’IRCAM di Parigi, collaborando con alcuni dei maggiori compositori europei.
Per N38E13 di Palermo ha realizzato l’installazione Co-Azioni nella stanza Sound all’interno dello spazio ricettivo dell’associazione e la performance Sbarramenti di soglia, tenutasi all’interno del festival NUVOLE: viaggionell’arte indipendente di Scicli (RG). Attualmente è il titolare della classe di musica elettronica del Conservatorio di Trapani.

BOX FREE DONATION

Si tratta di una modalità che coinvolgerà il pubblico in una partecipazione economica indipendente dal ‘prezzo fisso’: quest’ultimo è un processo che impone alla cultura la forma del prodotto economico ed in cui la sperequazione crea esclusione e ingiustizia sociale (in termini pratici, ad esempio, 15 euro non hanno la stessa portata di peso economico tra chi ha un reddito x e chi ha un reddito xxx).
Pertanto, in occasione del nuovo progetto, N38E13 ha scelto di proporre questa formula, che rientra nella sperimentazione di politiche economiche culturali alternative.

INFO
sp@n38e13.com

SP #1 FRANZ ROSATI _ SOUND PERFORMANCE

L’ Associazione culturale di Promozione Sociale N38E13 presenta SP 1, un nuovo ‘progetto aperto’ basato sulla ricerca e sulla sperimentazione nell’ambito del contemporary sound.

SP corrisponde, nella comune significazione semiotica, alla sigla che nella classificazione amministrativa delle strade italiane indica la Strada Provinciale.
Le strade sono definite provinciali «quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro o quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico». (Art. 2 del Codice della Strada).

Quando in un viaggio si sceglie di procedere percorrendo una strada provinciale, e le ragioni sono quindi di carattere turistico, agricolo o climatico, lo scopo è quello di fruire del paesaggio in una modalità lenta ed allargata. Il risultato è la scoperta, la piena conoscenza e l’acquisizione di quel paesaggio, che viene in qualche modo scomposto e ricomposto dal viaggiatore secondo dinamiche assolutamente soggettive e diversificate.
La modalità di fruizione delle sound performances SP sarà la medesima: ciascun viaggiatore potrà procedere nel soggettivo viaggio di scoperta in SP, incurante del risultato atteso e concentrandosi sulle dinamiche insite nel lento e suggestivo processo di ricerca e sperimentazione di volta in volta proposto dall’artista.
I tre artisti coinvolti – Hatori Yumi, Franz Rosati ed Mg.Mas – non presenteranno un progetto ben definito: le sound performances saranno aperte a suggestioni e contaminazioni rientranti nell’ambito delle individuali evoluzioni artistiche ma imprescindibilmente legate alla partecipazione del pubblico.

Dopo la riuscitissima sound performance di Hatori Yumi, il 7 ottobre alle ore 19.30 ed alle ore 21.30 N38E13 ospiterà SP 1 DEFINE NONEXISTENCE, la sound performance dell’artista romano Franz Rosati.
Sempre in costante ricerca dell’equilibrio tra la potenza e la delicatezza del suono, i tratti principali del lavoro di Franz Rosati sono nella costruzione di crescendo tensivi, gradienti timbrici e dinamici opposti a interruzioni improvvise, percussioni lente e profonde e stralci di melodie sommerse nella distorsione. Videoproiezioni generative e superfici create dai Laser, realizzate con software scritti appositamente, accompagnano spesso i concerti live, creando un livello di fruizione parallelo rispetto a quello sonoro ma strettamente connesso con questo.
Durante gli anni ha suonato e portato i suoi live Audio/Video sul territorio nazionale ed internazionale, oltre a scrivere e realizzare musiche per spettacoli teatrali, sfilate di moda e installazioni interattive.
Conoscitore avanzato dell’ambiente di programmazione C’74 Max, è docente nei corsi di Sound Design ed Interaction Design presso lo IED Istituto Europeo di Design di Roma. Collabora con università e istituti di formazione artistica come docente durante workshop che si occupano di interazione Audio/Video e Arte Digitale.
La rassegna di sound performances SP 1 si chiuderà il 21 ottobre con la sound performance di Mg.Mas (live set h19.30 e h21.30).

www.franzrosati.com
franzrosati.bandcamp.com
vimeo.com/franzrosat

BOX FREE DONATION

Si tratta di una modalità che coinvolgerà il pubblico in una partecipazione economica indipendente dal ‘prezzo fisso’: quest’ultimo è un processo che impone alla cultura la forma del prodotto economico ed in cui la sperequazione crea esclusione e ingiustizia sociale (in termini pratici, ad esempio, 15 euro non hanno la stessa portata di peso economico tra chi ha un reddito x e chi ha un reddito xxx).
Pertanto, in occasione del nuovo progetto, N38E13 ha scelto di proporre questa formula, che rientra nella sperimentazione di politiche economiche culturali alternative.

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+39 3478877794
www.n38e13.com

INTERAZIONI SONORE #2

PERCORSI SENSORIALI, ESPERIENZIALI, RIGENERANTI E ANTI-CONVENZIONALI A PARTIRE DALLE PROPRIETÀ DEL SUONO. LA VIBRAZIONE SONORA, L’ASCOLTO ED UN COINVOLGIMENTO ASSOLUTAMENTE PERSONALE QUALI NUTRIMENTO PER LA MENTE E PER IL CORPO.

Questi gli obiettivi di Interazioni Sonore, un ciclo di singolari esperienze d’ascolto ideato da N38E13 e Domenico Sciajno, musicista e compositore, docente di Conservatorio di musica elettronica, che esplora da circa vent’anni il mondo sonoro. Sperimentando in prima persona gli e etti del suono, l’artista nel 2005 ha fondato l’Istituto di Biosonologia proprio per approfondire il secolare rapporto tra suono, vibrazione e risposta bio siologica del corpo e del sistema nervoso.

Il sistema di generazione sonora creato da Sciajno – Vortex based Synthesis – integrandosi con le tecniche risultanti da oltre 40 anni di ricerca nell’ambito del BWT (Brain Wave Training) e con le antiche scoperte sulle proprietà di suono e vibrazione, rappresenta un vero e proprio percorso per la crescita, l’introspezione ed il riequilibrio personale.

Attraverso il ciclo di sessioni biosonologiche oltre al benessere psico- sico sarà quindi possibile ottenere importanti bene ci a livello individuale, mentale e creativo, raggiungendo talora speci ci stati di coscienza non ordinaria tipici degli stati meditativi.

N38E13 promuove Domenico Sciajno e il suo lavoro nell’ambito dell’attività di esplorazione e di valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee, che svolge sia all’interno del suo Cultural Space e BB (sito in via Maqueda, 7) sia sul territorio nazionale ed estero.

N38E13 si pone come osservatore di pratiche del contemporaneo e della ricerca e sperimentazione delle sue possibili espressioni.

In tal senso promuove Domenico Sciajno e il suo lavoro nell’ambito dell’attività di esplorazione e di valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee.

BIOSONOLOGY: Bio [vita] sono [suono] logia [dialogo] è un neologismo che indica la complessa interazione sinergetica che esiste tra i fenomeni sonori e quelli bio sici. La ricerca biosonologica si sviluppa in due ambiti principali, quello terapeutico e quello artistico-creativo, ed opera attraverso l’esplorazione delle proprietà bio siche di frequenze, suoni e musica al ne di raggiungere e stimolare il corpo umano.

PRESSO N38E13 CULTURAL SPACE

ore 21.00

max. 10 partecipanti contributo di €15 a persona

LIVE SESSIONS saranno comunicate circa 2 settimane prima. aggiorna- menti sulla pagina FB (N38 E13 Cultural Space), sul sito (www. n38e13.com), via e-mail (inte- razionisonore@n38e13.com), e iscrivendosi al gruppo INTERAZIONI SONORE su facebook.

INFO E PRENOTAZIONI

+39 347 887 7794

interazionisonore@n38e13.com

FB: live sessions_interazioni sonore#2

FB: live sessions_interazioni sonore#2

[ENGLISH]

SENSORIAL, EXPERIENTIAL, REGENERATING AND ANTI-CONVENTIONAL PATHS STARTING FROM THE PROPERTIES OF SOUND. THE SOUND VBRATION, THE LISTENING AND THE COMPLETELY PERSONAL INVOLVEMENT ACT AS NATURITION FOR THE MIND AND THE BODY.

These are the goals of “Sound Interaction”, a cycle of singular listening experiences conceived by N38E13 and Domenico Sciajno, musician, composer and teacher of electronic music at the Conservatory, who has been exploring the world of sound for the past twenty years.

Experimenting the e ects of sound rst hand,in 2005 the artist founded the Institute of Biosonology, to master the secular relationship between sound, vibration and the body and nervous system’s biophysiological response.

The sound generating system created by Sciajno – Vortex based Synthesis – integrates itself with the techniques resulting from over 40 years of research in the BWT sector (Brain Wave Training) and with the ancient discoveries on the property of sound and vibration. It represents an authentic journey for personal growth, introspection and rebalancing.

Through the biosonological cycle of sessions it will be possible to obtain, on top of the psycho- physical well being, important advantages, both mental and creative, on a personal level; o en reaching speci cally unordinary states of conscience.

N38E13 promotes Domenico Sciajno and his work in the activity of exploration and valorization of the contemporary artistic expressions, which take place within the Cultural Space & Bed and Breakfast (located in Via Maqueda, 7) both on national and international territory.

BIOSONOLOGY: Bio [life] sono [sound] logia [dialogue] is a neologism indicating the complex synergetic interaction that exists between sound and biophysical phenomena.

Research in biosonology develops in two main areas: the therapeutic and the artistic- creative. It operates through an exploration of the biophysical properties of frequencies, sounds and music to the scope of reaching and stimulating the human body.

AT N38E13 CULTURAL SPACE

21 hrs

max. 10 participants Contribution €15 per person

LIVE SESSIONS will be communicated about 2 weeks before. updates on FB page (N38 E13 Cultural Space), on the site (www.n38e13.com), by e-mail (interazionisonore@ n38e13.com), and inscribing on group INTERAZIONI SONORE on facebook.

INFORMATION AND RESERVATIONS

+39 347 887 7794

interazionisonore@n38e13.com

SP #1 _ SOUND PERFORMANCES

L’Associazione culturale di Promozione Sociale N38E13 presenta SP #1, un nuovo ‘progetto aperto’ basato sulla ricerca e sulla sperimentazione nell’ambito del contemporary sound.

SP corrisponde, nella comune significazione semiotica, alla sigla che nella classificazione amministrativa delle strade italiane indica la Strada Provinciale.

Le strade sono definite provinciali «quando allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro o quando allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico». (Art. 2 del Codice della Strada).

Quando in un viaggio si sceglie di procedere percorrendo una strada provinciale, e le ragioni sono quindi di carattere turistico, agricolo o climatico, lo scopo è quello di fruire del paesaggio in una modalità lenta ed allargata. Il risultato è la scoperta, la piena conoscenza e l’acquisizione di quel paesaggio, che viene in qualche modo scomposto e ricomposto dal viaggiatore secondo dinamiche assolutamente soggettive e diversificate.

La modalità di fruizione delle sound performances SP sarà la medesima: ciascun viaggiatore potrà procedere nel soggettivo viaggio di scoperta in SP, incurante del risultato atteso e concentrandosi sulle dinamiche insite nel lento e suggestivo processo di ricerca e sperimentazione di volta in volta proposto dall’artista.

I tre artisti coinvolti – Hatori Yumi, Franz Rosati ed Mg.Mas – non presenteranno un progetto ben definito: le sound performances saranno aperte a suggestioni e contaminazioni rientranti nell’ambito delle individuali evoluzioni artistiche ma imprescindibilmente legate alla partecipazione del pubblico.

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Il 23 settembre alle ore 19.30 ed alle ore 21.30 N38E13 ospiterà SP #1, la sound performance di Hatori Yumi.

Hatori Yumi è compositore e media-artist. Dopo aver indagato le imperfezioni digitali causate dagli errori delle macchine, sta spostando la propria ricerca sulla materia e sulla timbrica del suono, fondendola con gli effetti di intensità e di flash-rate prodotte da luci stroboscopiche abbinate all’audio.

Hatori Yumi ha preso parte ad alcune rassegne nazionali ed internazionali di musica elettronica ed elettroacustica: tra questi vanno citati LPM 2011 di Roma, il Live!iXem2011 di Palermo, il PuntoyRaya Festival di Madrid, il Flussi Festival di Avellino, il Moozak Festival di Vienna e l’InTouch Festival di Minsk condividendo il palco con alcuni degli artsti più importanti della scena tra cui Kangding Ray, Stephan Mathieu, Marc Behrens, Oval e Atom™.

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La rassegna di sound performances SP #1 proseguirà il 7 ottobre con Franz Rosati (live set h19.30 e h21.30) e si chiuderà con la sound performance di Mg.Mas il 21 ottobre (live set h19.30 e h21.30).

* BOX FREE DONATION Si tratta di una modalità che coinvolgerà il pubblico in una partecipazione economica indipendente dal ‘prezzo fisso’: quest’ultimo è un processo che impone alla cultura la forma del prodotto economico ed in cui la sperequazione crea esclusione e ingiustizia sociale (in termini pratici, ad esempio, 15 euro non hanno la stessa portata di peso economico tra chi ha un reddito x e chi ha un reddito xxx). Pertanto, in occasione del nuovo progetto, N38E13 ha scelto di proporre questa formula, che rientra nella sperimentazione di politiche economiche culturali alternative.

23.09

HATORI YUMI

19.30 / 21.30

07.10

FRANZ ROSATI

19.30 / 21.30

21.10

MG.MAS

19.30 / 21.30

1°  SET START 19.30

2°  SET START 21.30

INGRESSO LIBERO 

N38E13

via Maqueda, 7

Palermo

INFO

sp@n38e13.com

+39 3478877794

www.n38e13.com

N38E13 APS

N38E13 è un’associazione CULTURALE e di PROMOZIONE SOCIALE che ha sede in uno spazio ricettivo BB e promuove arte, design e progetti culturali.
In particolare si tratta di un contesto di progettazione di processi sociali e culturali dedicato alle arti visive, sonore e al design.
N38E13 è un’associazione che si occupa di ideazione, progettazione, organizzazione, promozione e produzione di progetti per la cultura, il turismo (inteso quale accesso ai luoghi) e lo sviluppo locale sostenibile.

N38E13 accoglie residenze, laboratori, mostre, incontri ed eventi. N38E13 svolge la sua attività anche al di fuori del suo Cultural Space nel territorio nazionale ed estero.
Il progetto che lo anima mira per un verso a valorizzare gli aspetti etici e innovativi dell’impresa; per un altro promuove attraverso il “design dei servizi” nuove forme di fruizione dei luoghi e di riqualificazione e riappropriazione degli stessi.

N38E13 sintesi delle coordinate geografiche N38.1103 E13.3649, costituisce in tal modo uno spazio di relazioni dinamiche tra luoghi e persone.


Ennio Pellicanò

Presidente

Agnese Giglia

Vice-presidente:

BECOMING CONNECTIONS #1 _ ENTROPIE _ NAPOLI > PALERMO _ N40E14 > N38E13

Entrare in connessione – becoming connection – essere parte di un corpo relazionale ed interrogativo è un impegno etico arduo, nel tempo del profiliferare di connessioni sempre più viturali, in cui l’interattività è carattere esclusivo della dimensione mediatica.

Nichilismo e post-modernità nel riscoprire l’importanza dell’alterità, dell’altro, la sua differenza e l’accesso alla complementarietà, finirono per generare uno dei tanti non senso che anima la costellazione e la dimensione esperienziale contemporanea: l’ostilità per l’estraneo; più che l’accoglienza del prossimo, accrescendo il sentimento di separatezza collettivo.

L’altro costituisce una verità che produce effetti importanti e decisivi sul vissuto individuale, e l’aprirsi al riflesso offerto, ci impegna ad imboccare porte di accesso imprevedibili e problematiche, attraverso le quali ri-esperire la realtà e l’ordine del nostro memoriale. Ecco che l’essere (in) connessione, cioè divenire corpo intersoggettivo, necessita lo spostamento della focale dall’oggetto ai processi relazionali, al fine di elaborare modelli – ipotesi – di spazi possibilifare, consequenziale ed imprescindibile ad un impegno morale, che sottintende un’azione di resistenza cultuale e sociale, sempre più materia di resilienza, modellata attraverso un atteggiamento entropico; cioè quel cambiamento/evoluzione che avviene attraverso un moto specifico, come suggeritoci del significato etimologico del termine stesso.

Un sentire, affine all’operatore visivo, secondo il teorico dell’estetica relazionale Nicolas Bourriaud che affermava: «l’artista inventa relazioni tra la gente con l’aiuto di segni, forme, azioni o gesti», attraverso una procedura, che lo stesso definisce realismo operazionale: «realismo perché si tratta, comunque, di un atto volto verso la realtà che è diretto a penetrarla, ma operazionale perché la maggior parte delle opere d’arte oggi sono orientate a una fuga dal mondo dell’arte in quanto tale e verso l’inserimento all’interno di processi reali»; vivendo nell’emergenza di puntare al superano di quel sistema dell’arte fatto di realtà autoreferenziali ed approdando sempre più spesso a spazi eterotopici dell’arte, e ad una significanza etnografica e del processo e del prodotto creativo.

(Raffaella Barbato)

Entropie _ Napoli > Palermo _ N40E14 > N38E13, che inaugurata sabato 25 giugno presso N38E13 Cultural Space è, dunque, la prima fermata di un progetto più ampio, cui farà seguito una seconda “fermata napoletana” in autunno,  a supporto della quale si è avviata un’azione di crowdfunding.

Gli artisti che hanno accettato l’invito per questa prima mostra collettiva sono:

CAMPANIA
Francesca Capasso
Adelaide di Nunzio
Pier Paolo Patti
Paolo Puddu
Ciro Vitale

SICILIA
Fare Ala
Silvia Giambrone
Sebastiano Mortellaro
Carmelo Nicotra
Maria Rapicavoli

DURATA
Dal 25 giugno al 25 settembre 2016

PROGETTO DI N38E13
Direzione e coordinamento: Ennio Pellicanò
Curatela: Raffaella Barbato
Progetto di allestimento: Agnese Giglia
Assistente all’allestimento: Giuseppe Vassallo
Collaborazione alla produzione: Maria Stella Di Trapani
Progetto grafico: Leonardo Vaccaro
Ufficio Stampa: N38E13

BECOMING CONNECTIONS

‘OPEN PROJECT’ OF CONTEMPORARY ART

«Le traiettorie segnate nella carta di Mélancolie du départ […] provengono da un luogo esterno ai territori ra igurati e vanno oltre di essi, senza una direzione precisa, come a illustrare un vagare fra luoghi situati lungo coste e isole che si a rontano nel frastagliato sviluppo di uno stretto non identi cato, suggerendo un viaggio senza meta, uno stato di passaggio continuo, proprio del nomade o dell’eroe perduto.» (1)
Tale ‘stato di passaggio continuo’, così descritto da Francesco Tedeschi nel suo Il mondo ridisegnato. Arte e geogra a nella contemporaneità – in riferimento all’opera poco nota, datata 1916, del padre della Meta sica Giorgio de Chirico – è assimilabile al concetto loso co del divenire (Becoming), inteso quale continuo mutamento, ovvero quale perenne movimento che implica un cambiamento nello spazio e nel tempo.
Tra evocazioni geogra che, geometriche ed astronomiche e citazioni classiche, negli interni dechirichiani – de niti dal suo arte ce “vite silenti” (2) più che “nature morte” e caratterizzati dalla presenza viva seppur quasi mai visibile dell’artista (e losofo 3) e del suo doppio, che medita sulla propria condizione e sui luoghi che abita in relazione all’universo – sono racchiuse la volontà di superamento delle distanze avvertite nello spazio sico della stanza e la simbologia del viaggio, resa concreta proprio dalle immaginarie cartogra e.
Un viaggio sico e di natura interiore, tra coste frastagliate e paesaggi immaginari e mitici; un viaggio concepito appunto come passaggio, mutamento, scoperta e ritorno a sé, in quello ‘stretto non identi cato’ che diviene «innanzitutto metafora nel senso greco di metaphora, “trasporto”, un “cambio di luogo”, qualcosa che ti porta da una parte a un’altra, che ti conduce al di là (e attraverso) qualcosa da una terra a un’altra terra, da un mare a un altro mare, ma anche da una all’altro.
E viceversa…» (4).
Questo viaggio coincide perfettamente con la vocazione esplorativa dell’arte contemporanea, alla perenne ricerca di un lo di Arianna che possa condurre al cuore del labirinto, inteso non più soltanto quale spazio mitico riconducibile al Minotauro ma anche quale complesso spazio mentale e sico coincidente con l’intero paesaggio umano contemporaneo, risultante dalla combinazione di realtà sociali, culturali e antropologiche sempre più fuggevoli, transitorie e inde nibili. Poiché l’arte «o re la presenza viva di ciò che l’osservatore riconosce come essenza dell’esperienza umana» (5) essa è
in grado cogliere la s da di creare legami e connessioni (Connections) fra le ‘isole’ appartenenti ad un unico ‘arcipelago’ culturale (6) : isole separate, ciascuna con una propria identità, ma al contempo interconnesse, collegate da rotte di pensieri, idee e scambi culturali.

L’esplorazione artistica in divenire ha dunque il di icile compito di spingersi al di là delle traiettorie, reali o ttizie, tracciate da de Chirico o dall’odierno immaginario di ogni uomo, per operare una sorta di ristrutturazione delle costellazioni visive e culturali che ciascuno degli arcipelaghi rappresenta in modo da avvicinarli e renderli fruibili e comprensibili.
Esplorazione sui luoghi antropizzati, quindi, contraddistinti da un carattere identitario, relazionale e storico ma soprattutto indagine sui ‘nonluoghi’ – spazi caratteristici della ‘surmodernità’ teorizzati dall’antropologo Marc Augé (7), come la metropolitana di Parigi – e sui luoghi liminari.
L’idea di «paesaggio come concetto culturalmente de nito» (8) non esiste più; è in atto un incessante processo di trasformazione che destruttura e ride nisce di continuo luoghi, rapporti, funzioni e connessioni. Così, se il ‘nonluogo’ – luogo denso di tutti i luoghi dove tuttavia a perdersi sono proprio le relazioni sociali e le singole identità – potrebbe essere utile a de nire super cialmente l’odierna realtà spaziale e culturale, urge ricercare e valorizzare ogni frammento di identità, ogni traccia di compenetrazione del ‘qui’ e dell’‘altrove’ ed ogni commistione possibile all’interno dello scon nato paesaggio umano contemporaneo.
Becoming connections è, dunque, un ‘progetto aperto’ che si propone di indagare le manifestazioni artistiche, culturali ed espressive di luoghi, realtà sociali ed artisti di erenti individuando di volta in volta concrete o improbabili connessioni fra esse.
In tal modo ciascuno dei progetti espositivi che sarà originato da tali connessioni costituirà un nuovo singolare apporto alla piccola costellazione – o all’arcipelago culturale! – che N38E13, quale luogo sico e mentale di incontro e promozione sociale e culturale, sta costituendo sin dalla sua nascita a Palermo, a partire dal proprio contesto di appartenenza, dai luoghi che la circondano e dalle culture che in essi si incontrano.
Se il mondo è una grande città, una «metacittà virtuale» (9) nella quale si ritrovano ovunque gli stessi prodotti e meccanismi economico- nanziari a discapito delle di erenze culturali, è vero anche il contrario: la città rappresenta un mondo, e in essa – nonostante le diversità che la caratterizzano o forse proprio grazie a queste ultime – possono costruirsi o decostruirsi all’in nito rapporti identitari attraverso connessioni in continuo divenire.


N38E13/BECOMING CONNECTIONS

IDEAZIONE: ENNIO PELLICANO’
TESTO: MARIA STELLA DI TRAPANI


1 F. Tedeschi, Il mondo ridisegnato. Arte e geogra a nella contemporaneità, Milano 2011, p. 30.
2 G. de Chirico, Le nature morte in Giorgio de Chirico Scritti/1, romanzi e Scritti critici e teorici 1911-1945, Milano 2008, p. 480.
3 Nella Lettera a Fritz Gratz (citata da G. Roos in W. Schmied e G. Roos, Giorgio De Chirico München 1906-1909, Monaco 1994,
p. 177) de Chirico a ermava: «Sono l’unico uomo che ha capito Nietzsche – tutte le mie opere lo dimostrano» dichiarando,
così, l’in uenza del losofo tedesco sul suo pensiero e sulla sua opera.
4 F. La Cecla, P. Zanini, Lo stretto indispensabile. Storie e geogra e di un tratto di mare limitato, Milano 2004, p. 28.
5 R. Arnheim, Pensieri sull’educazione artistica, Palermo 2007, p. 93.
6 In richiamo alla pregnante metafora geogra ca di Massimo Cacciari in M. Cacciari, L’arcipelago, Milano 1997.
7 M. Augé, Un etnologo nel metrò, Milano 1992 e Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità, Milano 2009.
8 S. Davì e K. Pompili, testo curatoriale della mostra collettiva Access Landscape Access, Palermo 2013.
9 Concetto di Paul Virilio, presente in P.Virilio, Città Panico, Milano 2004, p.79 riportato da Marc Augé in
M. Augé, Tra i con ni. Città, luoghi, interazioni, Milano 2007, p. 12.

N38E13 presenta il workshop sul disegno e i sintomi di morte DEATH, realizzato in collaborazione con l’artista Francesco Lauretta.

Un percorso formativo e pratico sull’attività del disegno in relazione al tema della morte (death).

Con il disegno, e in particolare con il disegno che ritrae la morte, si attiverà un processo personale sulla percezione della morte, di sé, del proprio corpo e dello stato di morte.

“Disegnare è celebrare e glorificare, fare del segno una pura consumazione irradiante che dice ancora quando non vi è più niente da dire. Disegnare non dà nome a ciò che è senza nome ma lo accoglie, lo invoca e celebra.”

Nell’intimità della morte il disegno diventerà uno spazio mentale dove la morte troverà il suo luogo di conversazione. Tutto ciò prenderà forma nell’esercizio sul segno e sul disegno.

Il workshop e le attività ad esso connesse si avvarranno di suggestioni, quali approfondimenti letterari e di ascolto, volte ad indagare il tema della morte e la sua esplorazione in termini fisici e metafisici.

Inoltre, si alterneranno momenti di esplorazione del paesaggio urbano ed extra-urbano attraverso passeggiate sensibili che coinvolgeranno i partecipanti ad attivare un dialogo con il luogo, la morte  e la sua rappresentazione attraverso il segno.

“Esistere nel segno è una possibilità di proseguire una forma dell’esistenza.”

 


#1

WORKSHOP

N38E13 Cultural Space

via Maqueda, 7 Palermo

 

 

1° GIORNATA

18 giugno 2016

 

ore 10.30 – 13.00

– Analisi di disegni dell’artista. Letture sul tema della morte, da I Sonetti a Orfeo di Rainer Maria Rilke al Tema dell’Addio di Milo De Angelis.

 

ore 15.00 – 18.00

– Letture sul tema della morte

– Esercizi sul segno

– Pratica del disegno

– Ascolto del quartetto d’archi N.° 14 D810 La Morte e la Fanciulla di Franz Schubert

 

 

2° GIORNATA

19 giugno 2016

 

ore 9.00 – 10.00

– Colazione al Piccolo Bar di via Vittorio Emanuele e visita del giardino Garibaldi, dove avrà luogo la lettura dell’epitaffio di Francesco Lauretta Io sono sepolto in un giardino di Palermo.

 

ore 10.30 – 13.00

– Letture dal Canzoniere della morte di Salvatore Toma.

– Esercizi sul segno.

– Pratica del disegno.

 

ore 15:00 – 18.00

– Letture e visione di elaborati sul segno.

– Ascolto di Responsoria di Carlo Gesualdo da Venosa.

-Esercizi sul segno.

– Pratica del disegno.

 

 

3° GIORNATA

20 giugno 2016

The Dead

 

ore 10.30 – 13.30

– Lettura di poesie tratte da Tersa morte di Mario Benedetti

– Ascolto dell’opera Le 7 ultime Parole di Cristo sulla Croce di Joseph Haydn.

– Ascolto dei I racconti funesti di Francesco Lauretta.

– Esercizi sul segno

– Pratica del disegno

 

Ore 3.00 – 7.00

– Passeggiata lunare sensibile Moonwalk presso Cimitero nelle campagne del Belice.

– Esercizi sul segno

– Pratica del disegno

 

 

4° GIORNATA

21 giugno 2016

 

ore 14.00-18.00

– Discussione sugli elaborati realizzati durante il workshop e selezione del materiale da esporre.

– Allestimento dell’esposizione Donare la morte a cui prenderanno parte i partecipanti.

 

 


 

#2

THE DEAD

Performance di Francesco Lauretta

20 giugno 2016

Ore 17.00-19.00

chiesa Santa Maria Del Piliere

Performance The Dead di Francesco Lauretta presso la chiesa Santa Maria Del Piliere, nel corso della quale i partecipanti al workshop si esporranno alla prova della morte.

 

 


 

#3

DONARE LA MORTE

ESPOSIZIONE

N38E13  Cultural Space

via Maqueda, 7 Palermo

22 giugno 2016, ore 18.00

Esposizione dal titolo DONARE LA MORTE degli elaborati realizzati durante il workshop presso N38E13 Cultural Space.

 

 


 

INFO

MODALITA’ DEL WORKSHOP

– Indirizzato a professionisti, studenti e amatori del disegno.

– Il workshop avrà un numero massimo di 12 partecipanti

– Attestato di partecipazione

 

 


 

MODALITA’ DI ISCRIZIONE

180 €

150 € per studenti o non occupati

Pre-iscrizione 50%

saldo a inizio workshop

Max 2 partecipanti potranno versare come pre-iscrizione il 20% e la parte restante con la modalità del micro-credito.

Attraverso un processo di stimolazione di accumulo del risparmio di 2 euro al giorno si potrà versare la quota in due rate a 30 giorni e 60 giorni dalla fine del workshop. Una modalità che N38E13 cerca di attivare al fine di innescare nuovi processi di sostenibilità e diffusione della cultura e della formazione.

 

 


 

CONTATTI

workshop@n38e13.com

www.n38e13.com

+39 3478877794

INTERAZIONI SONORE

N38E13, associazione culturale di promozione sociale, promuove Domenico Sciajno e il suo lavoro nell’ambito dell’attività di esplorazione e di valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee. Pertanto N38E13 presenta il progetto INTERAZIONI SONORE in collaborazione con l’artista, un ciclo di singolari esperienze d’ascolto concepite quali percorsi sensoriali, esperienziali, rigeneranti e anti-convenzionali a partire dalle proprietà del suono.

L’11 marzo 2016 alle ore 19.00 presso il Cultural Space di N38E13 avrà luogo un incontro con Domenico Sciajno, aperto a tutti, nel quale si alterneranno momenti teorici di introduzione alla Biosonologia (l’interazione sinergetica che esiste tra i fenomeni sonori e quelli biofisici, messa a punto da Sciajno dopo oltre un ventennio di ricerche) e momenti pratici, di ascolto e coinvolgimento dei partecipanti.

Il 12 marzo alle ore 19.00 nello stesso spazio si svolgerà la prima sessione di ascolto, in cui la vibrazione sonora, l’ascolto ed un coinvolgimento assolutamente personale diverranno nutrimento per la mente e per il corpo. Stimolante a livello mentale e creativo, l’esperienza potrà permettere di raggiungere stati di coscienza non ordinari in un percorso mirante alla crescita, all’introspezione e al riequilibrio personale.

La sessione sarà aperta ad un massimo di 10 partecipanti, con un contributo di €19 a persona.

DOMENICO SCIAJNO

Docente di musica elettronica presso il Conservatorio di Torino, ha fondato l’Istituto di Biosonologia nel 2005 per approfondire il secolare rapporto tra suono, vibrazione e risposta biofisiologica del corpo e del sistema nervoso. Durante le sessioni biosonologiche l’artista adopera il Vortex based Synthesis, sistema di generazione sonora di sua invenzione risultante dalle ricerche nell’ambito del BWT (Brain Wave Training) e dagli antichi saperi sulle proprietà di suono e vibrazione. Grazie a questo metodo è possibile ottenere benefici psico-fisici a livello mentale e creativo, raggiungendo talora specifici stati di coscienza non ordinaria.

INFO E PRENOTAZIONI

info@n38e13.com

+39 347 887 7794

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI

www.sciajno.net

www.biosonologia.it

ACCESS LANDSCAPE ACCESS

L’Associazione culturale di Promozione Sociale N38E13 presenta la prima tappa del progettoAccess Landscape Access che prevede una divisione in due momenti coordinati ma indipendenti: la mostra collettiva e un ciclo di quattro micro-residenze che propongono artisti di provenienza siciliana, nazionale e internazionale.

L’eterogeneità e la polifonia progettuale risulta necessaria per sondare un tema complesso e stratificato come quello del paesaggio. Access Landscape Access si concentra sull’idea di paesaggio come estensione del corpo dell’individuo, come dimensione contesa tra l’orientamento di chi lo pratica quotidianamente e lo straniamento del forestiero. Access è ripetuto due volte per marcare la natura del paesaggio inteso come processo mentale, come codice binario aperto ed estendibile all’infinito, come struttura che riflette sulle possibilità di appropriazione di un luogo e produce interpretazioni che lasciano spazio a future declinazioni. Accedere a uno spazio significa praticarlo, appropriarsene e tradurlo in luogo. La relazione tra il territorio e l’individuo che lo abita, o lo attraversa, attiva una negoziazione che permette di costruire un paesaggio. Non si tratta di trovare la giusta chiave di lettura, bensì di costruirne una che decodifichi lo stereotipo del paesaggio e che apra i dispositivi di narrazione a plurimi modelli interpretativi.
Gli artisti in mostra sono:
Primoz Bizjak, Canecapovolto, Stefano Canto, Annamaria Di Giacomo, Jose Florentino, Alessandro Librio e Ignazio Mortellaro.
Il ciclo di micro-residenze, della durata di una settimana, si apre contestualmente alla mostra collettiva. Gli artisti saranno ospitati in stanze-laboratorio, ognuno dei quali dedicato ad uno specifico medium:
N38.1106 E13.3654 (foto/video)
N38.1107 E13.3653 (sound)
N38.1103 E13.3651 (pittura/arti grafiche, scultura/installazione)
N38.1104 E13.3656 (langue/parole)
Ospite della prima micro-residenza è il collettivo artistico bolognese VVVB che rifletterà sul concetto di paesaggio attraverso il linguaggio verbale e il sistema di scrittura. L’opera prodotta verrà presentata il 21 luglio e resterà esposta all’interno della stanza di riferimento, N38.1104 E13.3656 (langue/parole), fino all’avvio del nuovo programma di micro-residenze. Successivamente l’opera entrerà a far parte di una collezione-archivio; all’interno della stanza verrà conservato, invece, un archivio inerente i processi e la documentazione della produzione.

A cura di Salvatore Davì e Katiuscia Pompili

OPENING
13 luglio 2013 – h. 15.00 – 19.00

DURATA
dal 13 luglio al 30 novembre 2013

Direzione e coordinamento: Ennio Pellicanò

Progetto di allestimento: Agnese Giglia
Assistente di produzione: Luca Cinquemani
Ufficio stampa: Tiziana Pantaleo
Progetto grafico: Leonardo Vaccaro
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