n38e13

B B / ART SPACE

CULTURAL SPACE

Author: ennio (page 1 of 3)

WHITE SUSPENSION / HATORI YUMI / BOCS

La performance del sound artist palermitano arriva a Catania al BOCS, Box Of Contemporary Space.

Dopo la presentazione a Palermo (N38E13) del progetto di ricerca” White Supension” di Hatori Yumi in collaborazione con N38E13, la sound performance WS transita sulle coordinate del BOCS di Catania.

Sabato 28 ottobre con due live performance, alle ore 18 e alle ore 20 presso lo spazio BOCS l’artista palermitano presenterà il suo ultimo progetto curato da Mike Watson.

In White Suspension, Hatori Yumi, (vero nome Fabio Lattuca), avvolge l’ambiente in un “rumore bianco” attraverso il coinvolgimento del pubblico in un’esperienza multisensoriale intensa; come sempre l’artista utilizzerà una combinazione di luce e suono per creare un’esperienza audiovisiva avvolgente volta a offrire una visione più ampia dello spazio in cui essa si svolge.

L’intensità creata dalla miscela di frammenti di suoni e di luce stroboscopica, mira sia a bloccare che a liberare, ma soprattutto a offrire un’esperienza unica che ogni spettatore vive individualmente e quindi in modo personale.

Curata da Mike Watson, saggista e critico con anni esperienza nella curatela di eventi di rilievo (è stato curatore anche per la 55° e 56° Biennale di Venezia), e prodotta in collaborazione con N38E13, White Suspension è la prima performance di un più ampio progetto che prevede una

ricerca sul suond in tutta in Italia, per espandersi successivamente anche all’estero ricreando l’esperienza in diversi territori e contesti sociali.

A supporto del progetto è stato lanciato anche un crowfunding al quale sarà possibile partecipare con contributi di differenti importi e diverse ricompense ai donatori: da un giorno di workshop con Hatori Humi, a un video d’artista su supporto micro sd firmato e inviato ai donatori. Qui li link: https://www.beartonline.com/projects/1511

“Hatori Yumi mira a ritornare alla pratica artistica che interroga e libera, attraverso la sincopazione e la dissonanza e il contrasto della luce e del buio; il paesaggio sonoro creato, a volte armonioso, a volte al contrario quasi oppressivo crea un momento di tensione in cui il divario tra pubblico e opera d’arte è eliminato nel momento stesso in cui suono e luce definiscono i confini del corpo”. Mike Watson.

 

N38E13 / WHITE SUSPENSION / HATORI YUMI a cura di MIKE WATSON

Sabato 28 ottobre
ore 18 / I sound performance

ore 20 / II sound performance

 

BOCS

Via Grimaldi, 150 95121 Catania CT bebocs.it

Pagina facebook: Pagina facebook N38E13

https://www.facebook.com/n38e13contemporary/

 

PR e Comunicazione

Sofia Li Pira

347.8495657 press@n38e13.com sofialipira@gmail.com

N38E13 / Via Maqueda 7 – Palermo / +39 347 88 777 94 / info@n38e13.com

ARCHIVIO / N38E13

ARCHIVIO / N38E13 è un progetto decifrabile delle convergenze e degli attraversamenti  delle ricerche artistiche sulle coordinate di N38E13. Un insieme non definito di opere costituirà un articolato e unico linguaggio contemporaneo.

Attraversare un luogo significa attivare una negoziazione con lo stesso che, attraverso la ricerca, si formalizza nell’opera. La negoziazione è principio relazionale e politico dell’individuo, nonché motore di ricerca. Negoziare l’opera, utilizzando il denaro, lo scambio oppure il processo mutualistico, significa consegnare alla ricerca artistica valore ciclico e virtuoso.

ARCHIVIO / N38E13 è uno “stop” visivo ed esperienziale sulla ricerca di N38E13 (dal 2013 al 2017) . E’ lo “start” della costituzione di un archivio N38E13 destinato alla visione e all’acquisto di opere di artisti locali, nazionali e internazionali, al fine di sostenere la ricerca sui linguaggi del contemporaneo.

 

______________________________________________________________________

ARCHIVIO / N38E13

MICHELE BUBACCO / CANECAPOVOLTO / STEFANO CANTO / ANNA MARIA DI GIACOMO / TOTHI FOLISI / CLAUDIA GAMBADORO / FRANCESCO LAURETTA / ALESSANDRO LIBRIO / MG MAS / IGNAZIO MORTELLARO / SEBASTIANO MORTELLARO / CARMELO NICOTRA / NUOVO CINEMA CASALINGO / CARLOS RIVERA / FRANZ ROSATI / FRANCESCO TAGLIAVIA / MANLIO SACCO / DOMENICO SCIAJNO / HATORI YUMI / VVVB

OPENING

13 / 10 / 2017

H 19 – 24

N38E13 / VIA MAQUEDA, 7 / PALERMO

_______________________________________________________________________

 

WHITE SUSPENSION / HATORI YUMI

WHITE SUSPENSION è il nuovo progetto sound di Hatori Yumi, prodotto in collaborazione con N38E13. A partire da Palermo, il progetto intende intraprendere una ricerca sul suono sia in Italia che all’estero, presentando la sound performance in diversi contesti e territori.

In White Suspension l’artista crea un ambiente dissonante che avvolgerà il pubblico in un rumore bianco insieme ad effetti visivi, contribuendo ad un’estetica che mira a sconvolgere la relazione tra spettatore e performance sonora.

Come sempre, Hatori Yumi utilizzerà una combinazione di luce e suono per creare un’esperienza audiovisiva stratificata e tessuta per introdurre lo spettatore nello spazio più ampio che abitano: in questo caso N38E13. Il paesaggio sonoro, a volte quasi armonioso, a volte quasi oppressivo, mira a creare un momento di tensione in cui il solito binario tra pubblico e opere d’arte viene eliminato nello stesso momento in cui suono e luce definiscono i confini del corpo.

L’intensità creata dalla miscela di frammenti di suoni e di luce strobo mira sia a bloccare e liberare, ma soprattutto a creare un’esperienza per il singolo spettatore. Hatori Yumi mira a ritornare alla pratica artistica che interroga e libera, attraverso la sincope e la dissonanza e il contrasto della luce e del buio.

(Mike Watson)

SOLAR PLEXUS / MARCO CASSARA’

N38E13 è lieta di presentare la prima personale in galleria di Marco Cassarà (Palermo 1984) dal titolo “Solar Plexus”. La mostra, a cura di Giusi Diana, che inaugura giovedì 29 giugno dalle 19,00 alle 24,00 ed è visitabile su appuntamento fino al 24 settembre, presenta una serie di opere inedite dell’artista siciliano, accomunate da un unico medium, la pittura.
L’esposizione prende il nome da un piccolo libro d’artista del 2015 presente in mostra; composto da poco meno di 200 pagine, è quasi uno spettrogramma cartaceo che materializza i “suoni” dell’interiorità, attraverso affioramenti cromatici densi e preziosi, che scaldano la superficie talora cupa e bituminosa, oppure chiara e adamantina.
Lo spazio espositivo di N38E13 sarà dominato dall’installazione “Nerve Net”, in cui pittura e scultura si fondono armonicamente. Si tratta di monocromi pittorici su tronchi d’albicocco grezzi disposti nello spazio, seguendo la forma e la disposizione degli organi del corpo umano. Infine completa l’esposizione un’opera di grandi dimensioni della serie “The Rising”, un dipinto su cuoio conciato, in cui il colore sembra trasudare dalla materia organica, combinandosi alla potenza espressiva e arcaica della pelle.

Così Giusi Diana nel testo di presentazione: “la ricerca di Cassarà si muove nell’ambito dell’astrazione simbolica, con implicazioni in chiave metafisica, nel solco della tradizione pittorica e filosofica sia orientale che occidentale. Nelle opere in mostra la via d’accesso universale ad un mondo altrimenti di soggettiva intuizione è la potenza mistica del colore. La risonanza interiore, nei suoi dipinti, si fa fisica attraverso il potere evocativo del colore che mette in vibrazione la nostra intelligenza spirituale, una sorta di sopita consapevolezza, o meglio di ancestrale ricordo che agisce per il tramite psichico.”

La mostra sarà accompagnata, in occasione del finissage, da un catalogo d’artista, con testi critici della curatrice, prodotto in edizione limitata.

Titolo
Marco Cassarà, Solar Plexus

Curatore
Giusi Diana

Sede
N38E13 – via Maqueda, 7 Palermo

Progetto di allestimento
Agnese Giglia

Progettazione grafica
Leonardo Vaccaro

Data e orario inaugurazione
giovedì 29 giugno h. 19,00

Date apertura mostra
30 giugno-24 settembre

Orario di visita
su appuntamento

telefono/mail
+39 3478877794 / info@n38e13.com

contatti stampa
press@n38e13.com

______________________
MARCO CASSARA’
______________________
è nato a Palermo nel 1984, collabora da diversi anni con Dimora Artica di Milano e Von Holden Studio/Zelle Arte Contemporanea di Palermo. Ha esposto in mostre personali, tra cui: Pygmalion, a cura di Andrea Lacarpia, Dimora Artica, Milano 2015, e Un due tre stella a cura di Guillame Von Holden, Zelle Arte Contemporanea, Palermo 2013.

Tra le mostre collettive a cui ha preso parte: Passengers That Come And Go, a cura di Fondazione Malutta, Tulla – Culture Center, Tirana, Albania. Collezione Malutta & Black Market, a cura di Fondazione Malutta, Monitor Gallery, Roma 2017; Fondazione Malutta meets the Albanian Pavilion, a cura di Leah Salkin Whitman, Simon Battisti e Fondazione Malutta, in occasione della 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Arsenale, Padiglione Albania, Venezia 2016; Synopsis, a cura di Andrea Lacarpia, Dimora Artica, Milano; Studio Volante#1, a cura di Studio Volante e Rivista Scioc, Pastificio Cerere, Roma; Nuove forme del sacro, a cura di Rivista Scioc, Aula Arena – Unical, Cosenza; Handbooks, a cura di Valentina Barbagallo e Giuseppe Mendolia Calella, Centro Culturale Polivalente, Catania 2015; Seance room a cura di Andrea Lacarpia, Galleria Cart, Monza 2014; Scrapbook – Album de Recortes, a cura di Sergio Zavattieri, Kil Royal Gallery, Valencia; Brera Art /Green Energy Life- Nuovi modelli di vita alternativa, a cura di Chiara Canali, distretto di Brera, Milano; Frate Sole Sora Acqua, a cura di Famiglia Margini e Artoteca Vallisa, Chiesa di Santa Teresa, Bari 2013; Premio Italian Factory, a cura di Chiara Canali, First Gallery, Roma; Sweet Sheets III, Zelle Arte Contemporanea, Palermo 2010.

Attualmente vive e lavora tra Palermo e Zurigo.

www.marcocassar.com

ENTRE-DEUX / FRANCE JOBIN

“Between notes and sounds lie rests and silence. I have come to regard these as the most fragile parts of music.” – France Jobin

Created entirely with actual field recordings from across the globe and on location in Palermo Sicily around N38E13, Montreal sound artist France Jobin’s site-specific work Entre-deux explores acts of systemic, yet subjective, information gathering. Spaces and times are chosen for their inherent beauty, then processed and reformed as location and experience itself becomes transposed. Entre-deux is the re-placing of data. This site-specific work is the first gallery exhibition of Jobin’s installations in Sicily.
The sound installation will be developed in relation to possible dialogues with art exhibition by Carlos Rivera DES-ASTRE.

Jobin was one of five international artists selected to present her sound installation, Entre-Deux, in the new media exhibit Data/Fields, curated by Richard Chartier at Artisphere in the Washington, DC area, along with Ryoji Ikeda, Mark Fell, Caleb Coppock, and Andy Graydon. Her proposition received critical acclaim from the national press.

___________________________________

Entre-Deux is made possible by the generous support of the Canada Council for the Arts.

with kind support of VACUAMOENIA

____________________________________

DES-ASTRE _ CARLOS RIVERA _ ART RESIDENCE IN SICILY

L’Associazione Culturale di Promozione Sociale N38E13 è lieta di presentare presso i suoi spazi DES-ASTRE, la prima personale dell’artista cileno Carlos Rivera in Europa, atto conclusivo della residenza svolta in collaborazione con N38E13.

DES-ASTRE condensa l’abilità di Carlos Rivera nel tradurre in arte l’esperienza libera e caleidoscopica di esplorazione degli spazi, dei siti e dei territori scelti: un’esplorazione mossa dalla ricerca dell’‘espacio siniestrado’, in altre parole di ciascun luogo capace di provocare angoscia per via dell’aspetto ostile o desolante, degradato o dimenticato che lo caratterizza.

DES-ASTRE raggiungerà il paradosso che sta alla base dell’intera produzione dell’artista: ‘come dalla luce sia possibile ottenere il buio, l’oscurità’ e la reversibilità dello stesso concetto.

DES-ASTRE, titolo e concetto fondante l’intero progetto è, infatti, un evocativo termine derivante dal latino astrum, astro, che letteralmente significa ‘senza stelle’ e che corrisponde ad uno stato di sventura, alla ‘disgrazia nell’oscurità’: l’artista si muove tra spazi abbandonati ed in rovina senza una meta né un percorso predeterminato, come un navigatore che avanza senza rotta nel buio di una notte senza stelle, privo di una guida certa e quindi abbandonato a se stesso, alla deriva.

Rivera ha creato inedite connessioni fra ambiti storici, sociali, geografici e politici differenti osservando e rielaborando sfumature e dettagli, colti durante il percorso di indagine in contesti morfologicamente dissimili. Gli spazi individuati a Palermo raccolgono idealmente un’identità che l’artista ha colto in tutta l’isola: un perenne stato di abbandono, in cui gli edifici-discariche divengono testimoni della rovina storica e sociale e del rifiuto, inteso non soltanto quale prodotto di scarto depositato in un luogo non consono al suo smaltimento, bensì quale negazione, quella ai danni della memoria e dell’identità singolare e collettiva.
Nella visione del cileno riemergono, dunque, la memoria, le stratificazioni culturali e il vissuto, sconosciuto o dimenticato, dei luoghi. I nuovi stimoli e le suggestioni evocate da spazi, culture e pensieri lontani da quelli di appartenenza hanno indubbiamente portato ad un’evoluzione, stilistica e concettuale, nel suo percorso artistico ed esistenziale. Fondamentale punto di passaggio per comprendere tale sviluppo è una recente produzione dell’artista: Vinculos de Proximidad. DES-ASTRE ne rappresenta la naturale prosecuzione perché, se quell’opera era composta dai materiali di scarto prodotti da Rivera stesso durante il suo lavoro – frammenti di lamine in acciaio desunte dai cutter utilizzati per il masking tape –, in questo caso i reali protagonisti divengono gli oggetti di scarto individuati nei luoghi occasionali percorsi in forma scomposta dall’artista. Questi reperti, allo stesso modo delle lamette, emanano una sorta di violenza sospesa, presente ma non contingente: attraverso il loro utilizzo, Carlos Rivera ricostruisce quel cielo stellato, ormai perso di vista ma in qualche modo ritrovato guardando giù, per terra, e regala una nuova ed appassionante vita a quei frammenti di memoria perduta.

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

MAIN PARTNER

. DI MARIA GIUSEPPE
fabbrica cassoni scarrabili
www.dimariagiuseppescarrabili.com

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

PARTNER

. FABBRICA 102
www.fabbrica102.it

. NOLO IN RENTAL CAR
www.noloinrentalcar.com

. METAL SYSTEM
www.metalsystemmazzola.it

. PRINT AND GO
www.printandgo.it

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

MEDIA PARTNER

. DIMORA OZ
www.dimoraoz.it

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

_ SOSTENITORI ATTRAVERSO CROWDFUNDING _

Kurt Rottmann
Mauro D’agati
Clara Caramazza
Dario Lo Cicero
Mirta Neira
Sasvati Santamaria
Francesco Rinzivillo
Mariano Lacalle
Enrico Mineo
Emma De Danieli
Amandine Roche
Felipe Herrera
Ettore Vassallo
Tomas Aliaga
Gregory Dunne

–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

CARLOS RIVERA

Carlos Rivera si definisce un artigiano delle ombre, un ‘pittore di fantasmi’ ossessionato dall’invisibilità delle cose e dalla violenta spaccatura che incombe sulla civiltà; per questo il suo lavoro si concentra sull’esplorazione della città, sulla ricerca degli spazi inospitali, abbandonati, sconosciuti o abitati dalla violenza che caratterizzano la metropoli di oggi, in perenne tensione tra illusori scorci di progresso e inseparabili ombre sociali.

Nato nel 1985, l’artista vive e lavora a Santiago, in Cile. Laureatosi in Arti Visive, indirizzo Pittura, presso la Scuola di Arte e Cultura Visiva dell’Università ARCIS, attualmente è professore titolare di Pittura e di Pratiche artistiche visuali nella stessa istituzione.

Ha partecipato a mostre personali e collettive presso il MAC – Museo di Arte Contemporanea di Santiago, il MAVI – Museo di Arti Visive di Santiago, la Galería Metropolitana, il Centro Culturale Matucana 100 e la rilevante AFA Gallery, che lo rappresenta dal 2013. Nella seconda metà del 2017 è prevista una personale presso Sala Gasco Arte Contemporanea, importante spazio espositivo della Fondazione Gasco a Santiago del Cile.
Rivera ama sperimentare ricorrendo a differenti linguaggi e mezzi espressivi, ma la sua tecnica prediletta è quella del masking tape: attraverso la sovrapposizione di pezzetti di nastro adesivo l’artista crea differenti livelli di chiarezza e opacità, avvicinandosi agli effetti della pittura tradizionale in modo del tutto nuovo. Così, quando l’immagine viene retro-illuminata appare come un delicato smalto sulla superficie, mentre in assenza di luce diviene invisibile. In un esercizio creativo volto all’incessante ricerca dell’ombra, le opere di Carlos Rivera sono, perciò, delle vere e proprie apparizioni di immagini speculari, destinate a (des)aparecer, a scomparire, per effetto della luce.

www.rivera-carlos.com

______________________________________________________________________

PROGETTO A CURA DI N38E13

Ennio Pellicanò _ direzione e coordinamento

Agnese Giglia _ progettazione allestimento

Leonardo Vaccaro _ progettazione grafica

Maria Stella Di Trapani _ collaborazione teorica

Francesco Tagliavia _ collaborazione tecnica alla produzione

Roberta Gennaro _ documentazione fotografica

Beatrice Pernise _  collaborazione nella comunicazione

______________________________________________________________________

BECOMING CONNECTIONS #1 _ CRASH _ PALERMO / NAPOLI _ N38E13 / N40E14

CRASH è la modalità più diretta ed intuitiva per raggiungere la realtà sociale e culturale del presente: voce di origine onomatopeica, è entrata nel linguaggio di uso comune in forma grafica, attraverso i fumetti, ed è sinonimo di scontro, rottura, collisione, urto tra due corpi in movimento.

CRASH è l’espressione delle dinamiche esplorative, sociali e partecipative attraverso le quali N38E13 intende accedere al territorio prescelto, Napoli.

CRASH è quasi una condizione limite: l’azione intrapresa da N38E13 e dagli artisti coinvolti possiede una grande carica espressiva che racchiude innegabilmente dinamiche riconducibili al tema del conflitto.

Questo perché il crash ha insito in sé un contrasto, un conflitto – reale, fisico, ma anche sociale o interiore – che presuppone uno stato di tensione e di squilibrio tra forze contrastanti o una relazione antagonistica fra soggetti in competizione; tale stato di tensione può, tuttavia, risolversi in un positivo confronto, in un fenomeno di interazione e di reciproco scambio.

Ebbene, ecco l’approccio scelto da BECOMING CONNECTIONS #1 CRASH: un approccio critico e conoscitivo, che prevede un certo grado di apertura e disponibilità al conflitto ma che non per questo comporta la necessità del conflitto stesso.

BC #1 CRASH è la seconda tappa del ‘progetto aperto’ BECOMING CONNECTIONS, intrapreso da N38E13 al fine di indagare le manifestazioni artistiche, culturali ed espressive di luoghi, realtà sociali ed artisti differenti, individuando ogni volta concrete o improbabili connessioni fra esse.

Irrompendo con un crash sul territorio napoletano, BC #1 CRASH intende creare una nuova ‘connessione in divenire’ tracciando un’inedita rotta di collisione fra N38E13 e L’Asilo, spazio di incontro e centro di produzione interdipendente a gestione partecipata, scelto fra i tanti possibili spazi culturali per le sue peculiarità e per il virtuoso tipo di ‘approccio aperto’ nei confronti della città.

Napoli è una città dalle mille contraddizioni, caratterizzata come Palermo da un’intensa stratificazione storico-culturale, dalla meravigliosa e spesso poco valorizzata ricchezza artistica e naturalistica e dalla convivenza sociale, talvolta pacifica, talaltra conflittuale, descritta in modo affascinante e realistico dallo storico dell’arte russo Pavel Pavlovič Muratov così:

«Le forme astratte delle statue, i colori impalliditi dei quadri antichi, le immagini impalpabili del passato, presto si perdono e scompaiono nello spettacolo rumoroso e splendente di tutte le forze della vita della Napoli moderna. Intorno ai muri del museo, che nasconde i resti della raffinata civiltà antica, tumultua la vita popolare, capace di seppellirli più profondamente che la lava e la cenere del Vesuvio. Nella Napoli moderna non ci son tracce materiali di Partenope e di Neapolis. Il fiume della vita scorre quasi sempre così precipitoso che sulle sue rive primordiali non sono rimasti depositi storici».

Ad entrare in crash non saranno, tuttavia, semplicemente Palermo e Napoli o i due corpi sociali, artistici e culturali portatori delle relative realtà di appartenenza, N38E13 e L’Asilo: il fenomeno di interazione riguarderà ciascuno degli artisti coinvolti, un gruppo eterogeneo ma coerente di siciliani, formato da TOTHI FOLISI, SEBASTIANO MORTELLARO, CARMELO NICOTRA, NUOVO CINEMA CASALINGO e FRANCESCO TAGLIAVIA.

CRASH sarà, perciò, il prodotto di questo imprevedibile scambio di energia tra le ‘particelle interagenti’ che ne faranno parte. La collisione riguarderà, al contempo, lo scontro dialettico tra forze contrastanti e compresenti in ogni artista – ovvero il processo creativo che, portando all’elaborazione del conflitto interiore ed alla presa di coscienza dello stesso, si risolve nell’opera realizzata –, l’incontro/scontro tra gli artisti e fra artisti e luogo significante prescelto (L’Asilo) nonché i conflitti e le contraddizioni presenti nella società, denunciati, messi a nudo o sublimati proprio dall’arte.

Le opere presenti in mostra saranno esse stesse portatrici di un conflitto: CRASH diverrà un intuitivo ed esemplare strumento di analisi, scambio e discussione non solo per gli artisti partecipanti ma anche per ciascun fruitore, che attraverso il percorso espositivo avrà modo di far luce sui propri conflitti interiori, evocati per analogia o dissomiglianza, e su quelli che caratterizzano la società.

OPENING 10 DICEMBRE 2016:

CONTEMPORARY ART EXHIBITION

TOTHI FOLISI
SEBASTIANO MORTELLARO
CARMELO NICOTRA
NUOVO CINEMA CASALINGO
FRANCESCO TAGLIAVIA

h 19
AUDIO – LIGHT LIVESET 
di HATORI YUMI – Matter/Materia/Materie/Matière


___________________________________________________________

11 DICEMBRE 2016 ore 19.30:

TALK 
DESIGN SOCIALE E ARTE PUBBLICA: 
PROGETTARE PER IL BENE COMUNE

moderato da Agnese Giglia
con la partecipazione di:

Gianni Di Matteo, Presidente ADI Sicilia
Salvatore Cozzolino, Presidente ADI Campania
Giusi Diana, Storico e critico d’arte
Ennio Pellicanò, N38E13
L’Asilo

presso L’ASILO
vico Giuseppe Maffei 4
NAPOLI

______________________________________________________________________

Ennio Pellicanò _ direzione e coordinamento
Maria Stella Di Trapani _ curatela in collaborazione con N38E13
Agnese Giglia _ progettazione allestimento
Leonardo Vaccaro _ progettazione grafica
Giuseppe Vassallo _ assistente alla produzione
______________________________________________________________________

CROWDFUNDING _ BC#1 _ CRASH

CROWDFUNDING

BECOMING CONNECTIONS #1
CRASH
PALERMO/NAPOLI
N38E13/N40E14

TOTHI FOLISI
FABIO R. LATTUCA
SEBASTIANO MORTELLARO
CARMELO NICOTRA
NUOVO CINEMA CASALINGO 
FRANCESCO TAGLIAVIA

DOMENICA 4 DICEMBRE 2016

H 10 – 20

N38E13 Cultural Space
via Maqueda, 7
PALERMO

DOMENICA 4 DICEMBRE dalle ore 10 alle ore 20 N38E13 ti aspetta presso la sua sede in via Maqueda, 7, dove presenterà il CROWDFUNDING in occasione del suo prossimo progetto a Napoli con artisti siciliani.

Grazie al tuo contributo potrai avere delle opere degli artisti che fanno parte di BC #1 CRASH, realizzate appositamente per sostenere in modo libero e non convenzionale il progetto a Napoli. In tal modo potrai acquisire un’opera d’arte, con una donazione da € 15 a € 70, e divenire SOSTENITORE CULTURALE in modo indipendente e libero secondo dinamiche economiche partecipative dal basso.

____________________________________________

Manca poco al 10 dicembre, giorno dell’opening di BECOMING CONNECTIONS #1 CRASH a Napoli presso L’Asilo, la nuova tappa del ‘progetto aperto’ di contemporary art exhibitions di N38E13.
BC #1 CRASH è l’espressione delle dinamiche esplorative, sociali e partecipative attraverso le quali N38E13 si propone di accedere al territorio prescelto, Napoli.
Irrompendo con un crash sul territorio partenopeo, BC #1 CRASH intende creare una nuova ‘connessione in divenire’ tracciando un’inedita rotta di collisione fra Palermo e Napoli – città accomunate da intensi secoli di storia, cultura, produzione artistica, tradizioni e contraddizioni – e tra N38E13 e L’Asilo, spazio di incontro e centro di produzione interdipendente a gestione partecipata, scelto fra i tanti possibili spazi culturali della città per le sue peculiarità e per il virtuoso tipo di ‘approccio aperto’.
L’azione intrapresa da N38E13 e dagli artisti coinvolti è la modalità più diretta ed intuitiva per raggiungere la realtà sociale e culturale che abita questi luoghi e possiede una grande carica espressiva che racchiude dinamiche riconducibili al tema del conflitto, presente in modo latente ma non per questo necessario.
Per sostenere la produzione di tale complesso progetto N38E13 ha scelto di chiedere l’aiuto di tutti attraverso una campagna di crowdfunding.
Se ritieni BC#1 CRASH interessante, valido e propositivo nei confronti delle realtà sociali e culturali che intende connettere e cui si rivolge, N38E13 ti invita ad entrare a farne parte attraverso una donazione.
Perciò DOMENICA 4 DICEMBRE dalle ore 10 alle ore 20, e giorni successivi fino al 15 gennaio, N38E13 ti aspetta presso la sua sede in via Maqueda, 7, dove avrai anche l’opportunità di immergerti in una visita esperienziale al progetto di CUTWAY Francesco Tagliavia 100K, inaugurato lo scorso 27 novembre e visitabile fino all’8 gennaio 2017.

100K _ CUTWAY _ FRANCESCO TAGLIAVIA

N38E13 presenta in anteprima assoluta il progetto di CUTWAY – pseudonimo dell’artista Francesco Tagliavia – 100K.

Il titolo, in apparenza misterioso, deriva da un codice colore chiamato modello di quadricromia o modello CMYK, acronimo dei quattro colori fondamentali sui quali si basa: C sta per cyan, M per magenta, Y per yellow e K per Key Black.
Proprio la Key Black permette di decifrare il progetto:
dire 100K è come dire CMYK 0,0,0,100. Il nero pieno, il nero assoluto.

100K è il risultato del periodo di studio trascorso dal giovane artista e illustratore palermitano presso N38E13, che ha deciso di ospitarlo sostenendo la sua ricerca ed incoraggiando la sua libera espressività.

Si tratta di un ‘progetto pilota’ costantemente in evoluzione, concepito e presentato per la prima volta al pubblico in questa sede, che si svilupperà, in un percorso imprevedibile e in divenire, facendo tappa in città italiane e all’estero.

Un’occasione unica per conoscere da vicino il lavoro di CUTWAY, raramente esposto, e per immergersi in un progetto lontano dalle convenzionali dinamiche di fruizione.
Opening il 27 novembre dalle 10.00 alle 17.00, e poi tutti i giorni fino all’8 gennaio 2017.

Saranno evidenti i riferimenti al mondo contemporaneo digitale e agli ambiti, che appartengono al vissuto e all’operato dell’artista, della comunicazione, della grafica e del marketing, ma gli obiettivi e gli esiti di 100K vanno ben oltre.
Senza voler svelare troppo, si può dire che l’operazione condotta sembra basarsi sulla negazione del segno, ma in realtà il vero protagonista di 100K sarà l’atto esperienziale vissuto da ogni fruitore, fondato su un dualismo archetipico che sovvertirà le classiche modalità di visione: presenza/assenza, luce/buio, bianco/nero.

Opening il 27 novembre dalle 10.00 alle 17.00, e poi tutti i giorni fino all’8 gennaio 2017

_____________________________________________________________________

FRANCESCO TAGLIAVIA
(classe 1985) è nato a Palermo, dove vive e lavora.

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti della stessa città, è un instancabile disegnatore dalla personalissima cifra stilistica e nel corso degli ultimi anni ha avuto particolare attenzione per l’illustrazione e per il mondo dell’editoria/pubblicità.

I disegni di CUTWAY, caratterizzati dal tratto secco, spigoloso e conciso, sono ‘sberle a mano aperta’, motivi e figure in bianco e nero che tanto richiamano l’estetica punk e la cultura do-it-yourself anni Ottanta.

All’interno di un minestrone cinico e sarcastico, in cui ogni pezzetto di mondo viene sottratto e reinterpretato dall’artista con assoluta spontaneità, convivono sport, TV, sesso e religione, in una evocativa quanto ambigua sintesi di elementi legati all’immaginario pop contemporaneo.

Attraverso l’utilizzo di penne su carta, prendono vita enigmatici e pungenti agglomerati di elementi spesso apparentemente lontani tra loro ma perfettamente incastrati nell’insieme. L’effetto monocromatico e il carattere minimale dei lavori donano, inoltre, forza alla composizione, rendendo ognuna di queste illustrazioni dei piccoli episodi caustici e graffianti: come fotogrammi diversi di un’unica dissacrante pellicola.

CUTWAY è autore di un blog – ‘Bad Drawings’ – in continuo aggiornamento come un “diario di viaggio” di immagini in bianco e nero.

www.cutway.it

Mostre personali:
2014
– DOPPELGÄNGER, a cura di Von Holden Studio, chiesa di Sant’Antonio Abate all’interno del complesso di Palazzo Steri. Palermo;
– “POP-UP GALLERY”, The South Street Seaport, Brooklyn, NY.

Principali mostre collettive:
2016
– FILLER. Convention di illustrazione DIY, Milano.
2012
– LA PESTE, un progetto di Alessandro Bazan. Palazzo Costantino, Palermo;
– LONTANI COME RAMI GALLEGGIANTI (mostra artisti Zelle Arte Contemporanea). Ex Collegio dei Gesuiti, Alcamo;
– ABBEY OF THELEMA. Un progetto di Laboratorio Saccardi con Zelle Arte Contemporanea. Ex abbazia di Thelema, Cefalù;
– CROSSING OF IDEAS, frequenze di ricombinazione by Balloon Contemporary Art & Publishing Project, spazio Clang, Scicli.
2009
– SWEET SHEETS (Moves to Modica), Palazzo della Cultura, Modica;
– PALERMO LOVE, a cura di Tiziana Pantaleo. Temporary Art Cafè. Torino;
– CASA AUT (Sikania rising project) a cura del Laboratorio Saccardi. Ex casa di Tano Badalamenti, Cinisi (PA).
2008
– PASSPORT #2, Cantieri Culturali Zisa, a cura di Gianna Di Piazza e Daniela Bigi, Palermo;
– FROM_TO: Il ponte e le sue metafore, Teatro Nuovo Montevergini, a cura di Gianna Di Piazza, Palermo.
2006
– NERVI SALDI, a cura di Marco Cingolani e Alessandro Bazan. Cantieri Culturali della Zisa, Palermo.

______________________________________________________________________

Credits:

Agnese Giglia > progettazione di allestimento
Maria Stella Di trapani > comunicazione
Leonardo Vaccaro > progettazione grafica

STUDIO N. 3 MUSIC FOR THE QUEEN > NESXT (TORINO)

N38E13 è tra i venti spazi no-profit italiani selezionati dal progetto NESXT, l’Indipendent Art Festival che si terrà a Torino dal 27 ottobre fino al 6 novembre.

ll progetto NESXT è un network internazionale rivolto alla produzione artistica e culturale indipendente informata da criteri di ricerca e innovazione: spazi no profit, collettivi, artist run spaces, associazioni e altre declinazioni.

Sede centrale del festival è Q35, ex spazio industriale sito in Via Quittengo 35 (Torino), dove avrà luogo l’esposizione (show) dei 20 spazi selezionati dal comitato scientifico, in una ricognizione che definisce una prima mappatura sulla dimensione della produzione indipendente italiana.

STUDIO N. 3 MUSIC FOR THE QUEEN

“Studio n. 3 Music For The Queen” è un’ installazione sonora ambientale concepita appositamente per Torino, fa parte di un ciclo di lavori (MFTQ) iniziato nel 2014 con Studio n. 1, un video al cui centro dell’azione c’era un pianoforte, immerso in un paesaggio naturale, le cui corde scoperte venivano “suonate” da uno sciame di api attraverso vibrazioni per “simpatia”, un fenomeno acustico presente in natura.

La cupola geodetica, utilizzata per contenere uno sciame di 100.000 api e per proteggere il pubblico nella complessa installazione vivente ideata da Librio lo scorso anno a Roma, viene riproposta ora a Torino, come struttura espositiva autosufficiente – al suo interno ospiterà un’ installazione sonora originale, oltre ad interazioni live, mentre all’esterno una installazione con i video tratti dal ciclo MFTQ.

L’installazione sonora consiste di un vecchio pianoforte, questa volta non perfettamente funzionante in quanto dismesso da diversi anni, che verrà “riattivato” acusticamente “per simpatia” attraverso speakers a contatto, grazie al suono prodotto dallo sciame di api nella installazione romana, ritornando ad essere un corpo elastico che vibra. Una “rigenerazione” dell’oggetto-pianoforte carica di significati simbolici.

Il pianoforte è infatti l’oggetto culturale per antonomasia costruito dall’uomo al fine di essere utilizzato dagli esseri della sua stessa specie per dare vita ad un’attività profondamente spirituale, la musica. Una costruzione culturale per certi versi simbolo dello specismo degli esseri umani messa a contatto dall’artista con una organizzazione naturale, quella delle 100.000 api. Un’umanizzazione dell’animale (“suonare” il pianoforte) che va in senso contrario all’animalizzazione dell’umano utilizzata, soprattutto nel linguaggio, in senso denigratorio (la “bestialità” dell’uomo). Si veda a tal proposito la lezione di Jacques Derrida in L’animale che dunque sono del 2006 nel quale il filosofo francese affronta la questione animale come fondamento per tutte le altre questioni morali, dal razzismo alle discriminazioni sessuali: “Tutti i filosofi che interroghiamo […] dicono la stessa cosa: l’animale è senza linguaggio. O, più precisamente è senza risposta, intendendo per risposta qualcosa che si stacca nettamente dalla reazione: gli animali sono privi del diritto e della capacità di ‘rispondere’. E quindi anche di tante altre cose che sarebbero proprie dell’uomo”. Proprio su questo diritto e questa capacità di risposta “spirituale” l’opera di Librio si interroga, con il linguaggio dell’arte, mettendoci di fronte ad un paradosso quello di un pianoforte suonato insieme e senza distinzioni di specie dalle api e dagli uomini.

Il giorno dell’opening l’artista interagirà fisicamente con l’installazione sonora all’interno della cupola.

                                                                                                                                                                                                                         Giusi Diana

ALESSANDRO LIBRIO

nasce a Erice (Trapani) nel 1982. Musicista, compositore, sound artist e performer, si laurea in violino al Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo.

La poetica che emerge dai lavori di Librio (artista visivo con solide basi musicali) è quella incentrata sul tema della salvaguardia dell’ecosistema naturale, spesso affrontato sottoponendo il proprio corpo di musicista-performer ad una condizione fisica estrema.

Le api a cui il ciclo di Music for the Queen (2014-2016) si ispira sono tra gli esseri viventi quelli più studiati dall’uomo, soprattutto per la loro affascinante ed efficiente organizzazione sociale, ma soprattutto perché sono degli ottimi bioindicatori ecologici, rilevando la presenza nell’ambiente di antiparassitari, metalli pesanti e radionuclidi come il Cesio 137.

La ricerca di MFTQ iniziata nel 2014 con Studio n.1 e proseguita nel 2015 in occasione della mostra A Sicilian Walk, curata da Giusi Diana, alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento con le opere: Musica da contemplare con la mente e Good Morning Gentlemen!, passando per l’installazione vivente Music for the Queen a Villa Borghese, Roma in occasione de La Conserva della Neve, approda adesso a Torino con un nuovo episodio-atto.

Tra le principali mostre: 2014 “Monditalia”, con “Post-Frontiere” installazione sonora per gli architetti Cantoni e Pagliaro, Arsenale, Padiglione Italia, 14° Biennale di Venezia, Architettura; 2013 “Access Landscape Access”, N38E13, Palermo; 2011 “Palermo a Venezia” installazione sonora, Padiglione Italia, 54° Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia; “Since Tomorrow” EB&Flow Gallery, Londra; “3” Waterside Project Space, Londra

_

N38E13

nasce a Palermo da un’idea di Ennio Pellicanò di costituire un sistema culturale innovativo, di ricerca e di sperimentazione. Un sistema di relazioni dinamiche tra luoghi e persone finalizzato alla diffusione dei linguaggi  contemporanei. Un innovativo sistema economico-culturale che pone in relazione di reciproco scambio l’impresa e l’associazione. E’ l’impresa uno dei principali motori economici dell’associazione. E’ l’associazione uno dei principali motori culturali dell’impresa.

Gli spazi dell’associazione convergono con gli spazi comuni di N38E13 Boutique_BB costituendo il Cultural Space N38E13. Le camere del B&B sono delle lab_room che ospitano residenze d’artista e viaggiatori. Il suo target, per costituzione, acquisisce una dimensione internazionale, dovuta alla convergenza nel luogo e nello spazio di viaggiatori di tutto il mondo.

N38E13 si occupa di ideazione, progettazione, organizzazione, promozione e produzione di progetti di cultura contemporanea. Sviluppa nuovi processi di accesso ai luoghi, processi economici, e processi di sviluppo sostenibile anche attraverso la ricerca e la sperimentazione. Valorizza gli aspetti etici e innovativi dell’impresa e promuove attraverso il “design dei servizi” nuove forme di fruizione dei luoghi e di riqualificazione e riappropriazione degli stessi.

N38E13 si propone come osservatore del territorio. In primo luogo del territorio locale e, attraverso un processo di costituzione di reti, dei territori altri.

UN PROGETTO DI N38E13

A CURA DI GIUSI DIANA

Venerdì 4 Novembre – Opening   19.00 – 01.00

Sabato 5 novembre   17.00 – 1.00

Domenica 6 Novembre  12.00 – 20.00

ingresso gratuito

Q35

via Quittengo, 35

TORINO

Older posts